venerdì 24 febbraio 2012

JK ROWLINGS E UNA NUOVA VITA LETTERARIA

La scrittrice inaugura il post Harry Potter e un romanzo per adulti che non avrà a che fare con il maghetto di Hogwarts


  “Il successo che mi ha regalato Harry mi ha donato la libertà di esplorare nuovi territori”: con questa prefazione JK Rowling presenta l’ultimo sforzo letterario di cui per il momento si sa solo la casa editrice. Oltre al fatto che non si tratterà più di una storia per ragazzi.

VERY DIFFERENT - Le avventure del giovane mago con la cicatrice a forma di saetta sulla fronte hanno venduto 450 milioni di copie e lei è stata incoronata la15esima donna più ricca del Regno Unito, con un patrimonio personale, secondo il Sunday Times, di 530 milioni di sterline (625 milioni di euro). Ma ora per JK Rowling, il cui vero nome è Joanne Rowling (la K sta per Kathleen, il nome della nonna) è tempo di cambiamenti e di sfide, tanto che la scrittrice per bambini più famosa al mondo dice addio temporaneamente ai ragazzini e annuncia di volersi rivolgere a un pubblico adulto, con un prodotto very different dal personaggio che le ha regalato la fama.
NUOVA CASA EDITRICE - L'autrice della saga di Harry Potter ha dichiarato infatti di volersi cimentare nel suo primo romanzo per grandi, ribadendo che si tratterà di un genere assolutamente estraneo dalle storie dell'occhialuto maghetto di Hogwarts. A testimonianza del desiderio dell'autrice britannica di allontanarsi dal personaggio che le ha dato fama mondiale, il nuovo romanzo non verrà pubblicato dall'editore per ragazzi Bloomsbury (per il quale esprime e continua a esprimere stima e apprezzamento), ma da Little, Brown and Company. David Shelley, della Little Brown, ha sottolineato l’orgoglio e la felicità della casa editrice di lavorare con Rowling la quale si è detta a sua volta molto contenta del nuovo sodalizio professionale. Chiaramente si sono già scatenati i rumors, incoraggiati dal silenzio quasi totale sui dettagli della nuova opera. Un vicino di casa di Edimburgo e a sua volta scrittore (giallista), Ian Rankin, ha twittato un commento sibillino: “Non sarebbe divertente se venisse fuori che il primo romanzo per adulti di J. K. Rowling non è altro che un giallo ambientato a Edimburgo? Io direi proprio di sì”.
DAI PICCINI AI GRANDI – Come JK tanti altri scrittori hanno tentato, e non sempre con successo, di passare dal mondo dei bambini a quello degli adulti. Dal creatore di Winnie the Pooh, lo scrittore Alan A. Milne, a Margaret Wise Brown, a molti altri, la transizione dai piccoli ai grandi sembra più difficile del passaggio inverso. Ma Rowling è un po’ un caso a sé stante: il suo pubblico è stato da sempre trasversale e JK è riuscita a conquistare un po’ tutti. Insomma, nonostante i misteri che avvolgono il suo “secondo” esordio letterario, JK Rowling ha già dimostrato di saper parlare gli adulti. Anche quando si rivolgeva ai più giovani.
Emanuela Di Pasqua 24 febbraio 2012 ©

mercoledì 22 febbraio 2012

La passione del calcio...


la copertina del libro

Amate fare, saltuariamente, dei bei tuffi nel passato ? Avete intorno ai 50 anni e avete vissuto l’adolescenza a cavallo dei ’60 e ’70 ? Vi dilettavate con le figurine Panini e/o vi scambiavate i distintivi con gli amici ? Bene, non leggete questo libro. O almeno fatelo al riparo di qualsiasi emozione. Possiede la grazia di una voce leggera, capace di trasportarvi, di peso, in quegli anni, di farvene risentire quasi il profumo.
Franz Krauspenhaar maramaldeggia, incolpevole, con i ricordi di quel tempo. Racconta di come, in quell’Italia ebbra del cosiddetto boom economico, la generazione dei baby boomers, come viene definita dalla più autorevole sociologia, ha iniziato a dialettizzarsi con quello strano microcosmo del calcio. A comprenderne le dinamiche. Ad intravedere, al di là della sua rappresentazione fisica, ventidue individui in mutande che si dannano dietro ad un pallone di cuoio, per buttarlo dentro le reciproche porte, una sorta di parodia della vita.

Gli attacchi e le difese, i suoi personaggi (rivisti oggi, ammantati inevitabilmente di quell’aurea di mito), insomma: dietro il presepio della memoria, gli uomini e la maniera (davvero pulita) di interpretarli di un adolescente.
Liberato dal deleterio vaneggiamento dei ricordi, questo testo ha il pregio di raccontare senza imporsi. Un flusso di coscienza pacato e a tratti intriso di poesia. Nulla di pretenzioso e forse proprio per questo, con quest’aria dismessa, quasi diaristica, un potente viaggio nel passato, in un’epoca ancora del tutto priva di scandali e combine, come a recuperarne il senso, accarezzando con ciò l’ampia accondiscendenza di un adolescente alle prese con un mondo fino ad allora solo percepito, lontano da sentenze e da quella saccenza che spesso condisce operazioni analoghe.
Ecco, il pregio di questa lettura è quello di raccontarci, oggi nell’era del bet-click, cos’era il calcio, la genesi di una Passione, che indelebilmente manterrà, nel cuore e nella mente di molti, la parte sana di tutta la faccenda. A ricordarci, infine, con le parole di non ricordo più bene chi, che infondo “il calcio è metafora della vita”.
Franz Krauspenhaar
La passione del calcio
Perdisapop – Pag.155 – Euro 10,00

Tratto da Vibrisse

domenica 19 febbraio 2012

"AUTOBIOGRAFIA" di un libraio

L'esordio di Rocco Pinto, tra magazzini, scaffali e biblioteche

Rocco Pinto, «Fuori catalogo: storie di libri e librerie», Voland, pp. 121, € 13Rocco Pinto, «Fuori catalogo: storie di libri e librerie», Voland, pp. 121, € 13
«Tanti libri e persone mi sono venuti incontro e mi hanno regalato le loro storie». Rocco Pinto, uno dei librai più noti d'Italia (gestisce la Torre di Abele a Torino), fa il suo esordio nella narrativa raccontando a suo modo, in dodici sequenze, i libri che ha amato e che hanno interferito più di altri nella sua vita, non sempre e solo capolavori ma sono le pagine che più di altre, anche per caso, si sono attaccate all'esistenza: le fa entrare e uscire con leggerezza da una sorta di autobiografia reinventata attraverso librerie piccole e grandi, magazzini, scaffali, mercatini, biblioteche, bancarelle, pile accatastate di volumi, esperienze di bibliofilo, passioni, sogni, ossessioni di lettore che si incrociano con quelli della quotidianità, dei rapporti di amicizia e di amore, dei sentimenti. Pinto fa vivere ai libri la sua stessa vita, vive la loro vita, vi si identifica, li accarezza, li odia, li anima con la fantasia. Fuori catalogo è il resoconto di una dedizione allegra, ci mostra come una vita reale possa integrarsi con le storie dei romanzi: ne nasce un gioco continuo di specchi, in cui la narrazione di sé trova un senso nella vocazione originaria, quella della lettura e dell'oggetto libro nata dall'incontro totalizzante con la figura di Aldo Manuzio.
Un’immagine del libraio (Corsera)Un’immagine del libraio (Corsera)
Il protagonista di Rocco Pinto è un picaro del libro, viaggia nello spazio (lo troviamo ovunque, da Venezia a Maratea), e nella fantasia sempre in compagnia (e spesso in funzione) di un autore, di un titolo, di atmosfere, trame e personaggi romanzeschi. Così, non è solo il racconto a dilatarsi e moltiplicarsi, ma la vita stessa, come sa bene chi ama davvero la letteratura.
Ripreso dal "Corriere della sera" - Ed. online 09.02.2012. 

mercoledì 15 febbraio 2012

I PRIMI DIECI TITOLI IN LIBRERIA (DAL 29 GENNAIO AL 4 FEBBRAIO)


Qui si cerca un’uscita di sicurezza
LUCIANO GENTA

(fonte: Tuttolibri, in edicola sabato 11 febbraio)


Anche in classifica si gela: il valore dei 100 punti scende ancora, poco sopra quota 5000, quasi 2000 copie in meno rispetto a sabato scorso. Conserva il primato la Bratley con il suo ricettario del cuore, cui si addicono i versi della Szymborska: «meglio il prezzo che il valore /e il titolo che il contenuto». La poetessa con la «gioia di scrivere» sarebbe un ottimo pensiero per un San Valentino senza zucchero e qui si vedrà sabato prossimo qual è stato l’effetto Saviano, dopo la sua lettura in tv da Fazio. Intanto l’unico a salire tra i primi 10, da 12° a 4°, è il professor Tremonti che vuol «mettere lo Stato sopra la Finanza... far prevalere le regole sull’anarchia... avviare grandi progetti di investimento pubblico per il bene comune». Urge confronto con i Beni comuni di Ugo Mattei (Laterza, fuori classifica) e l’Abbondanza frugale di Latouche (10° in saggistica). L’altro titolo in maggior ascesa è Zigulì, il sofferto e faticoso amore di un padre per il figlio disabile, testimonianza che richiama il magistrale Pontiggia (Nati due volte) e i racconti verità di Clara Sereni, trasfusi nel film famigliare Un silenzio particolare. E’ una formazione del dolore che sostiene l’odissea nella depressione di Veronica Pivetti, nuovo ingresso in saggistica, e attraversa le riflessioni sulla morte di Dacia Maraini, rimbalzata nella narrativa italiana, e di Concita De Gregorio, in classifica da oltre tre mesi. E l’elaborazione del lutto coinvolge anche Hugo Cabret di Selznick, rilanciato dal fantastico film di Scorsese. Il piccolo orfano ritroverà vita e destino per sé e per gli altri, portando a compimento l’opera del padre, saldando il sogno e la tecnica, con una ferrea forza di volontà. Oggi forse quasi eroica, un tempo normale. Come ben raccontano le Parole di giorni un po’ meno lontani di Tullio De Mauro (il Mulino), quando il traguardo della maturità esigeva «ritmo serrato di studio e di compiti a casa» e sveglie all’alba: «riscaldamenti non c’erano ancora nel nostro palazzo, mi avvolgevo in una spessa coperta militare americana e leggevo... e riassumevo...: alle otto staccavo e correvo a scuola». Ecco una privata uscita di sicurezza.
PRIMI DIECI

1 - 100

Amore, zucchero
e cannella
BRATLEY
NEWTON COMPTON

Compra il libro


2 - 91

Il diavolo,
certamente
CAMILLERI
MONDADORI

Compra il libro


3 - 77

La carta
più alta
MALVALDI
SELLERIO

Compra il libro


4 - 74

Uscita
di sicurezza
TREMONTI
RIZZOLI

Compra il libro


5 - 65

Nebbia rossa
CORNWELL
MONDADORI

Compra il libro


6 - 61

Le prime luci
del mattino
VOLO
MONDADORI
Compra il libro

7 - 54

Auschwitz. Ero il numero 220543
AVEY, BROOMBY
NEWTON COMPTON

Compra il libro


8 - 42

La dieta Dukan DUKAN
SPERLING & KUPFER
Compra il libro

9 - 40

Il meglio
di me
SPARKS
FRASSINELLI
Compra il libro



10 - 39

Mare
al mattino
MAZZANTINI
EINAUDI

Compra il libro
La classifica di Tuttolibri è realizzata dalla società Nielsen Bookscan, analizzando i dati delle copie vendute ogni settimana, raccolti in un campione di 1100 librerie. Si assegnano i 100 punti al titolo più venduto tra le novità. Tutti gli altri sono calcolati in proporzione.
La rilevazione si riferisce ai giorni dal 29 gennaio al 4 febbraio

domenica 12 febbraio 2012

Charles Dickens. Novità e stimoli da bicentenario

Da Panorama del 6 febbraio 2012

   Domani, 7 febbraio 2012, si celebra il bicentenario della nascita di Charles Dickens. Anche se Dickens è uno scrittore dell’epoca vittoriana il suo lavoro trascende il tempo, la lingua e la cultura. Continua ad influenzare anche il mondo contemporaneo e i suoi scritti ispirano film, televisione, arte, letteratura, artisti. Il 2012 è l’anno di Dickens e il mondo intero si appresta alla sua celebrazione. In occasione del bicentenario voglio presentarvi un libro fresco di stampa e delle vecchie conoscenze.

La casa editrice
Giunti non si ò lasciata sfuggire l’evento e ha appena pubblicato Picnic al cimitero e altre stranezze, un romanzo biografia sull’autore britannico scritto da Marie-Aude Murail.
Quella di Dickens è stata una vita degna di essere raccontata: dall’infanzia vissuta prima nel miraggio di una buona istruzione e poi nella dura realtà di una fabbrica di lucido da scarpe, a una serie di peripezie che lo portano a 24 anni già alla fama e al successo; dalle amicizie nate nelle pause del lavoro giovanile agli amori e alla numerosissima famiglia che formò.

Le principali opere di Dickens sono invece contenute nell’intramontabile Mammut che la Newton Compton dedica gli autori principali, a quelli più amati. Quello su Dickens, I grandi romanzi.
Forse non esiste un altro scrittore che sia stato capace di raccontare una città come Dickens ha descritto Londra. Le sue strade, ora larghe e percorse da eleganti carrozze, ora viuzze fetide, a stento illuminate dalle lanterne degli antri frequentati da uomini e donne di malaffare; la sua gente, dipinta in grandi affreschi vivacissimi, come nelle descrizioni del tribunale dove vengono condannate folle di debitori insolventi, o ritratta da vicino, così vicino da mostrare gli occhi arrossati dall’alcool o dal pianto di una prostituta, la bocca piegata in una smorfia amara dei bambini già ladri a dodici anni. La grande metropoli rimane sullo sfondo anche quando racconta la vita della provincia e scrive dei Tempi Difficili degli operai che allora conoscevano lo sfruttamento introdotto dalla rivoluzione industriale, mentre i figli nelle scuole venivano depredati con sadismo della fantasia e degli affetti; e scrive di Grandi Speranze che fioriscono sulle rovine del passato, con tante fatiche e dolori. Vuole, Dickens, sempre un lieto fine alle sue storie, che tutto si risolva come nella notte di Natale di Scrooge, o nella storia di David Copperfield: ma spesso l’accento non è posato con eleganza sul bel finale, sul bel matrimonio, sul cattivo che diventa buono. L’accento, anche con sfumature ironiche irresistibili, cade sembra a malincuore sulla disperazione che invade la vita quotidiana di tanti uomini e donne (le sue eroine negative sono figure splendide) sofferenti senza colpa, sulla cattiveria contro i bambini e gli indifesi; Dickens è immenso quando si accosta ai perdenti. Pensiamo a Oliver Twist, nato in un ospizio per poveri, e lo vediamo non con addosso i begli abiti che alla fine conquisterà, ma vestito di stracci, sporco di fango e fumo, mentre corre con la sua banda di piccoli ladri nella strada della grande, maleodorante, popolatissima, splendida Londra.
E per finire, chiudo la panoramica sull’autore con i titoli più importanti del grande scrittore inglese, riproposti dalla Dalai editore: David Copperfield e Oliver Twist, ma anche Il circolo Pickwick:
«Chi è Slumkey?» domandò a bassa voce il signor Tupman.
«Lo ignoro», rispose con lo stesso tono il signor Pickwick.
«Zitti. Non fate domande. La miglior cosa in queste occasioni è di fare quello che fa la massa.»
«Ma supposto che ve ne siano due di masse?» suggerì il signor Snodgrass.
«Bisogna gridare con la più numerosa», rispose il signor Pickwick.

giovedì 2 febbraio 2012

SHOAH, CINQUE NUOVI LIBRI PER CAPIRE E NON DIMENTICARE

   Il 27 gennaio 1945 venivano aperti dall'esercito sovietico i cancelli del lager di Auschwitz. A distanza di oltre mezzo secolo da quella data, la Shoah è un tema ancora molto seguito e dibattuto. Ormai molti dei protagonisti diretti sono scomparsi ed è per questo che, a maggior ragione, è la letteratura che può aiutare le nuove generazioni a capire e preservare la memoria. Migliaia sono i volumi scritti sull'argomento: saggi, libri storici, opere di letteratura (prime fra tutte, "Se questo è un uomo" di Primo Levi ed "Il diario di Anne Frank"), così come molte sono le novità editoriali, ogni anno, in occasione proprio della Giornata della Memoria. Ecco cinque titoli usciti da pochi giorni nelle librerie, per saperne sempre un po' di più.

  • "Per ogni pidocchio cinque bastonate" di Gianfranco Maris

Libro di memorie di un ex deportato, che fu prigioniero a Mauthausen-Gusen come detenuto politico e, oggi novantenne, ricorda come fosse ieri "le angherie, le umiliazioni, il massacrante lavoro nelle cave di pietra, il chilo di pane da dividere in ventiquattro, le cinque bastonate inflitte per ogni pidocchio scoperto dai kapò, le iniezioni al cuore e le camere a gas per eliminare chi non era più idoneo al lavoro. Ma anche le solidarietà e le amicizie nate fra i detenuti e, su tutto, insopprimibile, la speranza”.

  • "Dove era Dio? Il discorso di Auschwitz" di Benedetto XVI

E' inevitabile, pensando agli orrori dell'Olocausto, porsi questa domanda: "Dove era Dio, come ha potuto permettere che accadesse tutto ciò?" Durante una visita apostolica in Polonia, nel 2006, Benedetto XVI si è recato ad Auschwitz, tenendo un memorabile discorso, che viene riportato in questo libro insieme ai contributi di alcuni teologi.

  • "I Frank" di Mirjam Pressler

Oltre seimila documenti tra fotografie, cartoline, disegni, poesie e lettere, recuperati dalla soffitta della casa della sorella di Otto Frank, padre di Anne, ricostruiscono il ritratto della famiglia Frank, raccontato da Mirjam Pressler, già traduttrice del Diario.

  • "Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo" di Donatella Di Cesare

Questo saggio offre una riflessione politica e filosofica sul fenomeno dilagante del negazionismo, nel mondo così come in Italia. Chi sono i negazionisti, perché negano che le camere a gas siano mai esistite, qual è il loro scopo? E' provando a rispondere a queste domande che l'autrice spiega la "singolarità" di Auschwitz ma pone altresì in evidenza la minaccia che questo atteggiamento di rifiuto verso delle pagine nere della Storia dell’uomo possa, oltre che riferirsi al passato, ripetersi anche nel futuro.

  • "Hetty. Una storia vera" di Hetty Verolme

Un romanzo per i più giovani, a partire dagli 11 anni. Racconta la storia di Hetty, che a 12 anni viene internata, insieme ai suoi fratelli, nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Con straordinario coraggio e tenacia, Hetty diventa la "piccola mamma" dei bambini prigionieri, cercando di attraversare e far attraversare a chi ha intorno quegli anni terribili con allegria ed ottimismo.

Inoltre, sono numerosissime in tutta Italia le iniziative promosse per la Giornata della Memoria. Vi segnaliamo un utilissimo link, dove potrete trovare anche quelle della vostra città: http://www.lager.it/giorno_memoria.html

Tratto da: http://www.ilclubdellibro.it/rubrica-letteraria/257-shoah-libri-per-capire-e-non-dimenticare.html


mercoledì 1 febbraio 2012

I libri più venduti della settimana (27.01.2012)

   Se parliamo di libri é bene guardarci attorno per vedere ciò che viene letto. Mi é sembrata una buona cosa iniziare con la classifica dei libri più venduti nell'ultima settimana. Se ce la facciamo proveremo a pubblicarla con continuità.

La classifica dei libri più venduti in Italia

I più venduti in assoluto

1) Andrea Camilleri, Il diavolo, certamente (Mondadori)
2) Fabio Volo, Le prime luci del mattino (Mondadori)
3) Amy Bratley, Amore, zucchero e cannella (Newton Compton)
4) Marco Malvaldi, La carta più alta (Sellerio)
5) Benedetta Parodi, I Menù di Benedetta, (Rizzoli)

Narrativa italiana

1) Andrea Camilleri, Il diavolo, certamente (Mondadori)
2) Fabio Volo, Le prime luci del mattino (Mondadori)
3) Marco Malvaldi, La carta più alta (Sellerio)
Narrativa straniera
1) Amy Bratley, Amore, zucchero e cannella (Newton Compton)
2) Nicholas Sparks, Il meglio di me (Frassinelli)
3) Karen Swan,Un diamante da Tiffany (Newton Compton)

Saggistica

1) Luciana Littizetto - Franca Valeri,  L’educazione delle fanciulle (Einaudi)
2) Giorgio Bocca, Grazie no, (Feltrinelli)
3) Philippe Daverio, Il museo immaginato (Rizzoli)

La classifica è una media tra le ultime rilevazioni Nielsen Bookscan per Il Corriere della Sera e Tuttolibri / La Stampa e dell’Eurisko per RCult (Pubblicata il 27.01.12)
(Ansa)