mercoledì 22 febbraio 2012

La passione del calcio...


la copertina del libro

Amate fare, saltuariamente, dei bei tuffi nel passato ? Avete intorno ai 50 anni e avete vissuto l’adolescenza a cavallo dei ’60 e ’70 ? Vi dilettavate con le figurine Panini e/o vi scambiavate i distintivi con gli amici ? Bene, non leggete questo libro. O almeno fatelo al riparo di qualsiasi emozione. Possiede la grazia di una voce leggera, capace di trasportarvi, di peso, in quegli anni, di farvene risentire quasi il profumo.
Franz Krauspenhaar maramaldeggia, incolpevole, con i ricordi di quel tempo. Racconta di come, in quell’Italia ebbra del cosiddetto boom economico, la generazione dei baby boomers, come viene definita dalla più autorevole sociologia, ha iniziato a dialettizzarsi con quello strano microcosmo del calcio. A comprenderne le dinamiche. Ad intravedere, al di là della sua rappresentazione fisica, ventidue individui in mutande che si dannano dietro ad un pallone di cuoio, per buttarlo dentro le reciproche porte, una sorta di parodia della vita.

Gli attacchi e le difese, i suoi personaggi (rivisti oggi, ammantati inevitabilmente di quell’aurea di mito), insomma: dietro il presepio della memoria, gli uomini e la maniera (davvero pulita) di interpretarli di un adolescente.
Liberato dal deleterio vaneggiamento dei ricordi, questo testo ha il pregio di raccontare senza imporsi. Un flusso di coscienza pacato e a tratti intriso di poesia. Nulla di pretenzioso e forse proprio per questo, con quest’aria dismessa, quasi diaristica, un potente viaggio nel passato, in un’epoca ancora del tutto priva di scandali e combine, come a recuperarne il senso, accarezzando con ciò l’ampia accondiscendenza di un adolescente alle prese con un mondo fino ad allora solo percepito, lontano da sentenze e da quella saccenza che spesso condisce operazioni analoghe.
Ecco, il pregio di questa lettura è quello di raccontarci, oggi nell’era del bet-click, cos’era il calcio, la genesi di una Passione, che indelebilmente manterrà, nel cuore e nella mente di molti, la parte sana di tutta la faccenda. A ricordarci, infine, con le parole di non ricordo più bene chi, che infondo “il calcio è metafora della vita”.
Franz Krauspenhaar
La passione del calcio
Perdisapop – Pag.155 – Euro 10,00

Tratto da Vibrisse

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